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Maggio Musicale Fiorentino: la ricca Stagione 2027, compreso l’89° Festival del Maggio

par Roberta Manetti 22 juin 2026
par Roberta Manetti 22 juin 2026
Cavea del Maggio © Michele Monasta-Maggio Musicale Fiorentino
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Maggio Musicale Fiorentino 2027

È stata presentata a Firenze la programmazione 2027 del Maggio Musicale Fiorentino, inclusa quella dell’89° Festival, che andrà dal 18 aprile al 30 giugno.

Nel corso dell’anno, il sipario si leverà su dodici opere, delle quali due in forma di concerto e sette con nuovo allestimento; inoltre venti concerti sinfonici e sinfonico-corali e una nuova produzione di balletto. Alcuni divi della lirica, come Ludovic Tézier, Elīna Garanča e Jonas Kaufmann, arriveranno per la prima volta a Firenze, e ne torneranno molti già apprezzati nelle passate stagioni.

Il Direttore Musicale Daniele Gatti sarà sul podio per tre opere, tutte nuove produzioni, e sei concerti, varando anche un nuovo ciclo sinfonico con l’integrale delle sinfonie di Bruckner, in due stagioni (con concerti non strettamente monografici: come ha già fatto per Stravinskij, in ogni concerto a Bruckner accosterà altri compositori, che almeno per il 2027 sono tutti germanofoni).

Gatti, l'orchestre et le choeur du Maggio - © Michele Monasta

Fra i cantanti, oltre ai già menzionati Jonas Kaufmann, Ludovic Tézier ed Elīna Garanča, spiccano Anna Netrebko, Kristina Mikhitaryan, Aleksandra Kurzak, Marina Rebeka, Luca Salsi, Francesco Meli, Vasilisa Beržanskaja, Jessica Pratt, Violeta Urmana, Pretty Yende (che avrebbe dovuto debuttare qui lo scorso settembre, ma fu sostituita al penultimo momento), Anja Kampe, Aigul Akhmetshina, Vida Miknevičiūtė, Ricarda Merbeth, Chiara Isotton, Mariangela Sicilia, Alex Esposito, Luca Micheletti.

Quanto ai direttori, il podio accoglierà Riccardo Muti, Ivor Bolton, Pietari Inkinen, Kirill Petrenko, Philippe Jordan, Dmitry Matvienko, James Conlon, George Petrou, Giulio Prandi, Renaud Capuçon, Alexander Soddy, Diego Ceretta, Emmanuel Tjeknavorian, oltre, naturalmente, a Zubin Mehta.

Nei concerti si esibiranno grandi solisti come l’immensa Martha Argerich, Grigorj Sokolov, Beatrice Rana, Yunchan Lim, Mao Fujita, Maxim Vengherov, Polina Osetinskaya, Francesco Piemontesi, l’astro nascente Ettore Pagano, Andrea Lucchesini.

Le opere

Il sovrintendente Carlo Fuortes prosegue nella scelta di proporre il maggior numero possibile di nuovi allestimenti o di portare a Firenze spettacoli già visti all’estero, ma non in Italia; due sole le riprese “interne” al Maggio. Ad accompagnare i cantanti, salvo che in Il mondo alla roversa, ossia le donne che comandano di Baldassarre Galuppi, sono sempre l’Orchestra del Maggio e il Coro del Maggio preparato da Lorenzo Fratini (anche nei concerti sinfonico-corali); quando previsto, c’è anche il Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio, diretto da Sara Matteucci.
La stagione lirica inizia venerdì 15 gennaio 2027 alle 20 (repliche il 17 alle 15.30, il 20 e 22 alle 20) con la ripresa di La traviata di Giuseppe Verdi con la regia Stefania Grazioli che ha debuttato al Maggio nel 2024; sul podio Alessandro Bonato. Per la prima volta a Firenze, come Violetta, c’è Kristina Mkhitaryan, soprano con carriera internazionale in ascesa; Alfredo sarà Anthony Ciaramitaro (tra gli interpreti di Romanzo Criminale di Piovani, commissione del Maggio la cui prima esecuzione assoluta è prevista il 23 ottobre 2026). Un Giorgio Germont di gran lusso, nelle prime due recite, sarà Luca Salsi (nelle ultime due ci sarà Min Kim).

La seconda opera va in scena al Teatro Goldoni, grazioso piccolo teatro all’italiana del primo Ottocento, ed è frutto di un accordo triennale del Maggio con l’Academia Montis Regalis, stipulato dopo il successo di Il Ciro (andato in scena nel 2025 sempre al Teatro Goldoni). Così, se quest’anno non figurano opere barocche sul palco principale, ci sarà comunque una rarità, in un nuovo allestimento: Il mondo a la roversa, ossia le donne che comandano di Baldassarre Galuppi, opera brillante del 1750 mai rappresentata al Maggio, con libretto di Carlo Goldoni (come le due opere che verranno messe in scena dall’Academia Montis Regalis nei due anni successivi). La prima è prevista sabato 30 gennaio alle 17 con due repliche, domenica 31 alle 15.30 e martedì 2 febbraio alle 20. L’Orchestra dell’Academia Montis Regalis è diretta da Chiara Cattani, la regia è di Paola Rota. Nel cast, i finalisti del Concorso internazionale Piero Antonio Cesti di Innsbruck.
Martedì 23 febbraio alle 20 (repliche venerdì 26 alle 20, domenica 28 alle 15.30 e martedì 2 marzo alle 20) nuovo allestimento de Il trovatore di Giuseppe Verdi diretto da Daniele Gatti con la regia di Leo Muscato. Mariangela Sicilia debutta come Leonora, Antonio Poli è Manrico, il Conte di Luna è Gabriele Viviani, Azucena è Valentina Pernòzzoli. L’intento del maestro Gatti è di offrire una versione “romantica” e “giovane” come lo sono i due protagonisti, distaccandosi dalle esecuzioni “a tinte forti”.

L’opera che inaugura l’89° Festival del Maggio Musicale domenica 18 aprile alle 17 (con due repliche, sabato 24 alle 15.30 e mercoledì 28 alle 20), è A Midsummer Night’s Dream di Benjamin Britten; sul podio Ivor Bolton; regia di Deborah Warner: un allestimento in coproduzione con la Royal Opera House Covent Garden di Londra e il Teatro Real di Madrid, dove ha debuttato nel 2026.

Il 20 maggio alle 19 (con tre repliche domenica 23 alle 15.30, mercoledì 26 alle 19 e sabato 29 alle 15.30) nuovo allestimento di Tristan und Isolde di Richard Wagner; sul podio Alexander Soddy, vincitore del Premio Abbiati 2025 come miglior direttore d’orchestra anche per la direzione di Macbeth al Maggio; regia di Keith Warner. Nel cast, artisti con una solida esperienza nel repertorio wagneriano: Simon O’Neill, Anja Kampe, Okka von Der Damerau, Iain Paterson.

Domenica 20 giugno alle 17 (altre recite mercoledì 23 alle 20, sabato 26 alle 15.30 e lunedì 28 alle 20) debutta la terza opera del Festival, e la seconda diretta da Daniele Gatti nel 2027: un nuovo allestimento di Elektra di Richard Strauss, con cast promettente: Violeta Urmana, Ricarda Merbeth, Vida Miknevičiūtė (vincitrice del Premio Abbiati 2025 per la sua interpretazione di Sieglinde nella Walküre), Christoph Fischesser, Nikolai Schukoff (memorabile Herodes nella Salome che inaugurò il Festival del Maggio 2025). La regia e le scene sono firmate da Stéphane Braunschweig.

La stagione estiva nella Cavea (sul tetto del teatro) prevede, giovedì 22 luglio alle 21, l’esecuzione in forma di concerto di Tosca di Giacomo Puccini diretta da Riccardo Frizza; Tosca è Alexandra Kurzak, mentre nei panni di Cavaradossi e Scarpia c’è una coppia affiatatissima: Francesco Meli e Luca Salsi, premio Abbiati 2025 come miglior cantante per la sua interpretazione del Macbeth andato in scena al Maggio nel 2025.
Domenica 12 settembre alle 17 un Macbeth di Giuseppe Verdi lussuoso, anche se è in forma di concerto: protagonista è Ludovic Tézier, mentre la Lady sarà Anna Netrebko. Sul podio Nicola Luisotti; Banco è Alexander Köpeczi, Macduff è Vincenzo Costanzo.

Ludovic Tézier - © Gregor Hohenberg-Sony music
Anna Netrebko ) © Michele Monasta - Maggio Musicale Fiorentino

Giovedì 16 settembre alle 20, con repliche domenica 19 alle 15.30, mercoledì 22 alle 20 e sabato 25 alle 18, torna Norma di Vincenzo Bellini nell’allestimento del 2025 con la regia di Andrea De Rosa, ma con cast completamente diverso. Direttore Stefano Montanari; Norma è Vasilisa Beržanskaja, Pollione Dmitry Korchak, Oroveso Simon Lim e Adalgisa Federica Guida.

Domenica 10 ottobre alle 17 debutta Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, in un allestimento che arriva dall’Opéra Royale de Wallonie di Liegi (altre recite giovedì 14 alle 20, domenica 17 alle 15.30 e martedì 19 alle 20). Sul podio Francesco Lanzillotta. La regia è di Arnaud Bernard. Adriana sarà Chiara Isotton nelle recite del 10, 14 e 17 ottobre e Marta Mari il 19; Ksenia Dudnikova è la principessa di Bouillon, Piero Pretti è Maurizio di Sassonia e Roberto de Candia è Michonnet. Curiosità musicologica di questa esecuzione è che Francesco Lanzillotta reinserirà in partitura la piccola aria del principe di Bouillon (interpretato da Nicola Ulivieri), che fu eliminata in occasione della prima rappresentazione a Milano nel 1902 e e poi si perse.

Domenica 7 novembre alle 17 (repliche il 9 e il 12 alle 20 e domenica 14 alle 15.30) va in scena Anna Bolena di Gaetano Donizetti. Sul podio il gradito ritorno di Michele Spotti, mentre Anna Bolena sarà la regina del Belcanto Jessica Pratt; Alex Esposito sarà Enrico, Raffaella Lupinacci sarà Giovanna; Percy sarà René Barbera; nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari, regia di Andrea Bernard.

Si chiude l’anno in bellezza con un nuovo allestimento del Don Giovanni di Mozart, da venerdì 3 dicembre alle 20 (con altre quattro recite: domenica 5 alle 15.30, martedì 7 e giovedì 9 alle 20, sabato 11 alle 18). Sul podio Daniele Gatti. La regia è affidata a Daniele Menghini, il cui fantasmagorico e divertentissimo allestimento di Der junge Lord di Henze, incluso nel Festival del Maggio 2025, ha vinto il premio Abbiati come migliore spettacolo del 2025: è dunque alta l’aspettativa per questo Don Giovanni, che oltretutto segna il ritorno dello splendido baritono e attore Luca Micheletti, protagonista dell’opera a Firenze nel 2023; stavolta però interpreta Leporello, mentre Don Giovanni sarà Alex Esposito, che per l’interpretazione di Leporello ebbe il Premio Abbiati nel 2007: uno scambio di ruoli che desta una certa curiosità. Donna Anna è Mariangela Sicilia, Don Ottavio è Dave Monaco, ex-allievo dell’Accademia del Maggio che ha poi intrapreso una bella carriera internazionale, Donna Elvira è Michèle Losier.

Una novità ambiziosa è la reintroduzione del balletto, dopo la triste liquidazione del corpo di ballo del Maggio nel 2013: da domenica 14 marzo alle 17, la Sala Grande del Teatro del Maggio ospiterà la prima assoluta di una nuova produzione del Lago dei cigni di Čajkovskij, in coproduzione con The New Generation Foundation; coreografia di Xander Parish. Suona dal vivo l’Orchestra del Maggio diretta da James Conlon; sul palcoscenico, danzatori di varie nazionalità (non ancora annunciati). Le recite successive sono il 17 marzo alle 20 (spettacolo riservato alle scuole), il 18 e il 19 marzo alle 20; sabato 20 marzo alle 18 e domenica 21 marzo alle 15.30.

I concerti

Se il cartellone dell’opera è ricco, quello sinfonico non è certo povero. Da un lato prosegue l’omaggio a Beethoven (avviato nel corso del Festival 2026 con l’integrale delle Sinfonie dirette da Daniele Gatti) nell’anniversario dei duecento anni dalla morte, dall’altro si sviluppa un percorso incentrato sul “dopo Beethoven”, seguendo l’evoluzione della Sinfonia nei compositori a lui successivi.

Il primo concerto del 2027 è sabato 9 gennaio alle 16 con la pianista Beatrice Rana in un concerto in coproduzione con gli Amici della Musica di Firenze; altri due grandi pianisti si esibiranno nel corso del Festival: Yunchan Lim il 7 maggio (con programma mozartiano) e, ancora in collaborazione con gli Amici della Musica, Grigorij Sokolov il 10 maggio.

G. Sokolov - © D.R.

Ma nei concerti sinfonici ascolteremo altri ottimi pianisti: Francesco Piemontesi il 27 febbraio in concerto con Daniele Gatti, Martha Argerich con l’Orchestre de chambre de Lausanne diretta da Renaud Capuçon il 7 aprile, Mao Fujita con Pietari Inkinen il 28 maggio e Andrea Lucchesini con Daniele Gatti il 19 novembre.

Tre i recital con cantanti celebri impegnati in arie e duetti d’opera: domenica 10 gennaio alle 17 il soprano Pretty Yende e il baritono Ludovic Tézier, entrambi per la prima volta al Maggio, con Alessandro Praticò al pianoforte; venerdì 1° ottobre il soprano Kristina Mkhitaryan e il mezzosprano Aigul Akhmetshina con Pavel Nebolsin al pianoforte; domenica 24 ottobre in Sala Grande il soprano Marina Rebeka e il tenore Jonas Kaufmann con l’Orchestra del Maggio diretta da Jochen Rieder.

Jonas Kaufmann - © Gregor Hohenberg -Sony music

20 in totale i concerti sinfonici, con tre orchestre ospiti; il primo concerto, sabato 23 gennaio alle 20, vede sul podio il direttore emerito del Maggio Zubin Mehta per la Sinfonia concertante in si bemolle maggiore di Haydn, con la partecipazione delle prime parti dell’Orchestra del Maggio Marcello Miramonti al violino, Simão Pedro Alcoforado Barreira al violoncello, Luca Di Manso all’oboe e Alejandra Rojas al fagotto, e “La Grande” di Schubert.

Z. Mehta et l'Orchestre du maggio - © Maggio Michele Monasta

Dopo l’emerito, tocca al direttore musicale in carica, Daniele Gatti, che domenica 7 febbraio alle 17 dà il via all’esecuzione delle nove Sinfonie di Anton Bruckner (alcune delle quali mai eseguite a Firenze) in altrettanti concerti.

Elīna Garanča - © Sarah Katharina

Nel primo, l’impeto romantico della Prima Sinfonia di Bruckner è accostato alle atmosfere fin de siècle di disincantata contemplazione della vita terrena dei Rückert-Lieder di Mahler e alle prime avvisaglie del modernismo novecentesco dei Sieben frühe Lieder del giovane Alban Berg: il mezzosoprano è Elīna Garanča, al suo debutto al Maggio.

Sabato 27 febbraio Daniele Gatti mette a confronto la Sinfonia n. 2 di Bruckner, di compattezza quasi classica, e il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Brahms, una delle opere per pianoforte e orchestra più complesse della letteratura ottocentesca, con quattro ampi movimenti in luogo dei canonici tre. Solista al pianoforte Francesco Piemontesi. Le successive tappe del “Ciclo Bruckner” per il 2027 sono il 19 novembre e il 4 dicembre.

Venerdì 5 marzo James Conlon punta sul classicismo viennese con la Sinfonia n. 104 in re maggiore di Haydn, ultima delle dodici sinfonie realizzate dal compositore durante i soggiorni londinesi, nonché ultima della sua produzione, la Sinfonia n. 32 in sol maggiore K.318 di Mozart, composizione giovanile del 1779 probabilmente nata come ouverture per l’opera Zaide, e la Sinfonia n. 2 in re maggiore di Beethoven.

Venerdì 26 marzo alle 20, Venerdì Santo e soprattutto 200°anniversario della morte di Ludwig van Beethoven, Giulio Prandi dirigerà il Requiem in re minore K.626 per soli coro e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart: una scelta dettata dal fatto che qualche giorno dopo i funerali di Beethoven a Vienna, il compositore fu commemorato proprio con l’esecuzione del Requiem di Mozart. I solisti sono il soprano Gesua Gallifoco, il mezzosoprano Margherita Sala, il tenore Anicio Zorzi Giustiniani e il basso Alessandro Ravasio.

Martha Argerich - © Adriano Heitman

Mercoledì 7 aprile l’Orchestre de Chambre de Lausanne diretta da Renaud Capuçon con al pianoforte Martha Argerich. Il programma onorerà ancora Beethoven con l’esecuzione dell’ouverture op. 62 Coriolano, il concerto n.2 in si bemolle maggiore op.19 per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n.7 in la maggiore op.92.

Mercoledì 21 aprile, settimo concerto del cartellone annuale e primo dell’89° Festival del Maggio, è diretto da Riccardo Muti e si accompagna all’intitolazione, fortemente voluta dal Maestro, del Teatro del Maggio a Vittorio Gui. Muti dirigerà per la prima volta al Maggio la Troisième messe Solennelle in la maggiore per Coro e Orchestra per l’Incoronazione di Carlo X di Luigi Cherubini.

Venerdì 30 aprile Ivor Bolton dirige un programma dedicato tutto a Schubert con due componimenti che rappresentano la sua evoluzione stilistica: dalla Sinfonia n. 1 in re maggiore D.82 scritta a 16 anni alla grande Messa n.6 in mi bemolle maggiore D.950 scritta nel 1828, ultimo anno di vita di Schubert.

Ivor Bolton © Ben Wright

I solisti nella Messa sono il soprano Chiara Salerno, il mezzosoprano Hinano Yorimitsu, i tenori Alexandru Tiba e Yukang Zheng e il basso Juan Carlos Villalobos, tutti talenti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

Alexander Soddy - © Miina Jung

Giovedì 6 maggio Alexander Soddy con un programma tutto russo: il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 di Čajkovskij (solista Salvatore Quaranta, primo violino dell’Orchestra del Maggio), l’unico del catalogo del compositore che fu composto nella primavera del 1878 in un periodo di particolare felicità creativa, e la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Šostakovič, realizzata nel 1937 dopo l’accusa di formalismo rivoltagli dal regime sovietico.

Dopo i recital pianistici di Yunchan Lim (7 maggio) e Grigorij Sokolov (10 maggio), mercoledì 19 maggio Diego Ceretta porta al Maggio l’Orchestra della Toscana, della quale è Direttore musicale, con un programma che ruota attorno ai temi del teatro shakesperiano, in armonia con l’opera inaugurale del Festival.

Quindi in apertura verrà proposta Gamlet (Amleto) op.32, suite dalle musiche di scena per la tragedia di William Shakespeare scritte da Šostakovič nel 1932, e, Ein Sommernachtstraum op. 61, musiche di scena per la commedia di Shakespeare, di Mendelssohn che fin da giovanissimo, dopo aver assistito allo spettacolo teatrale, aveva deciso di trasferire in musica il mondo fiabesco della commedia shakespeariana. Soliste il soprano Juana Shtrepi e il mezzosoprano Vivien Georgiev, entrambe dell’Accademia del Maggio.

Venerdì 28 maggio Pietari Inkinen ritorna a Beethoven e dirige l’ultimo dei suoi cinque concerti per pianoforte e orchestra, in mi bemolle maggiore op. 73, che non a torto fu denominato “Imperatore”; solista Mao Fujita. A seguire la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 di Dvořák.

Venerdì 11 giugno, ancora in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze, un concerto con il violinista Maxim Vengherov e la pianista Polina Osetinskaya; eseguiranno la Sonata n. 5 in fa maggiore op. 24 “La primavera” di Beethoven, la Sonata n. 3 in re minore op. 108 di Brahms e la Sonata in sol maggiore op. 134 Šostakovič.

Lunedì 14 giugno alle 20 in Sala Grande è attesa la Gustav Mahler Jugendorchester, terza Orchestra ospite del 2027. Sul podio sale Kirill Petrenko, direttore artistico e musicale dei Berliner Philharmoniker dalla stagione 2019/2020. Il concerto stabilisce un ponte tra la scrittura sinfonica tesa, sofferta e autobiografica di Gustav Mahler, del quale viene eseguita la Sinfonia n. 5 in do diesis minore, e quella anti romantica e oggettiva di Paul Hindemith, rappresentata dalla Konzertmusik per archi e ottoni, opera costruita con rigore contrappuntistico.

Daniele Gatti dirige i successivi due concerti, martedì 22 giugno e mercoledì 30 giugno, concludendo l’89° Festival. Il 22 Stravinskij (Apollon musagète), Beethoven (Le creature di Prometeo) e la Sinfonia n.41 in do maggiore Jupiter di Mozart; il 30, col soprano Malin Byström, verrà proposto un programma tutto straussiano con il Divertimento da brani per clavicembalo di Francois Couperin op. 86, i Vier letze Lieder e Tod und Verklarung op. 24.

Venerdì 24 settembre torna Philippe Jordan con la Sinfonia n. 7 in mi minore di Mahler.

Sabato 16 ottobre Emmanuel Tjeknavorian eseguirà un programma nel quale la musica russa è la protagonista con composizioni più o meno note di Cacaturjan, Šostakóvič e Musorgskij (i celebri Quadri di un’esposizione orchestrati da Ravel).

Il 13 novembre si celebra il 100° anniversario della nascita di Mstislav Rostropovich: Dmitry Matvienko dirige la Sinfonia concertante in mi minore op.125 per violoncello e orchestra di Prokof’ev, dedicata giustappunto al sommo violoncellista (solista sarà Ettore Pagano, vincitore del Premio Abbiati come miglior solista del 2025 e, a fine maggio 2026, del prestigioso premio “Queen Elisabeth Competition” di Bruxelles; attualmente in residenza triennale presso Gli Amici della Musica di Firenze). A completare il concerto la sublime Sinfonia n. 4 op.98 di Brahms.

Il 19 novembre e il 4 dicembre Daniele Gatti prosegue il “Ciclo Bruckner”; il 19 Gatti affianca la Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore Romantica di Bruckner al Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in re minore op. 15 di Brahms, solista Andrea Lucchesini. Il 4 dicembre, la Sinfonia n. 3 in re minore di Bruckner, dedicata a Wagner, è seguita dai Wesendonck-Lieder di Wagner, col soprano Camilla Nylund.

Per il 20° e ultimo concerto dell’anno, il 19 dicembre George Petrou dirige il Messiah HWV 57 di Georg Friedrich Händel (finalmente un concerto di Natale davvero natalizio!); solisti il soprano Jiayu Jin, il mezzosoprano Avery Amereau, il tenore Ru Charlesworth e il basso William Thomas.

Nutrito il programma per le famiglie, i giovanissimi e le scuole: il 3 gennaio alle 17 proiezione di Fantasia di Walt Disney con l’Orchestra del Maggio diretta da Timothy Brock che esegue in diretta tutte le musiche del celebre film d’animazione e poi due spettacoli di Manu Lalli, che con la Venti Lucenti quest’anno mette in scena a partire dal 16 marzo l’inedito nuovo allestimento Il magico sogno di una notte d’estate, ispirato all’opera di Britten che inaugurerà il Festival, e la ripresa – a partire dal 27 novembre – di Così fan tutti, L’amore è un gioco che si ispira alla celebre opera mozartiana.

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Sono già in vendita le quattro tipologie di abbonamento; i rinnovi possono essere effettuati dal 19 giugno al 30 settembre 2026 presso la Biglietteria del Teatro e/o telefonando al Servizio Cortesia, mentre i nuovi abbonamenti possono essere sottoscritti dal 19 giugno 2026 anche online su www.maggiofiorentino.com.

Dal 10 luglio saranno in vendita i Carnet Maggio Open (5 spettacoli a scelta a prezzo ridotto) e i singoli biglietti degli spettacoli dell’intera Stagione 2027. Paiono invariati i prezzi dei biglietti degli spettacoli in Sala Grande, mentre ci sono piccoli ritocchi, già comparsi per alcuni concerti dell’88° Festival, per i primi tre settori della Sala Mehta (il quarto settore era già stato ritoccato stabilmente nel 2026). Niente di paragonabile a quello che è stato fatto ai loggionisti della Scala, comunque.

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