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I Capuleti e i Montecchi al Luglio Musicale Trapanese : giovani talenti ridanno vita all’opera della gioventù appassionata 

par Ivonne Begotti 27 juillet 2026
par Ivonne Begotti 27 juillet 2026

© Giuseppe Di Salvo

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I Capuletti e i Montecchi, Luglio Musicale Trapanese, martedì 21 luglio

Tra i vari festival estivi, è in corso a Trapani la 78° edizione del Luglio Musicale Trapanese, la più longeva stagione lirica estiva siciliana, intitolata “Verbi d’Amore”.  Dopo un apprezzato Nabucco, andato in scena la scorsa settimana, calorosi applausi hanno accolto il debutto della seconda opera in programma: I Capuleti e i Montecchi, tragedia lirica di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani. Resistendo tenacemente alle torride temperature, gli artisti hanno saputo suonare, cantare e danzare lodevolmente, con particolare merito per i cantanti, tutti giovanissimi, poichè si tratta dei vincitori del XXI Concorso Giuseppe Di Stefano.

Decisivo il ruolo di Massimo Pizzi Gasparon, che ha curato la regia, le scene e i costumi. Con il suo stile inconfondibile, elegante ed essenziale, ha saputo creare uno spettacolo armonioso e coinvolgente. Sullo sfondo del palcoscenico del Teatro Giuseppe Di Stefano, un luminoso ledwall ha accolto gli spettatori sin da quando sono entrati nel suggestivo parco di Villa Margherita, delineando -con splendidi effetti prospettici- due file di bianche colonne scanalate a capitello corinzio, interrotte però nella parte centrale della scena e avvolte da nuvole inquietanti che avanzavano nel cielo azzurro. La contrapposizione tra le famiglie dei Capuleti e dei Montecchi è stata così ben delineata architettonicamente e, col procedere della vicenda, il progressivo distanziarsi dei colonnati, i giochi di luce/ombra, nonché l’incupirsi del cielo, hanno accompagnato gli eventi fino al tragico epilogo. A loro volta, anche i costumi -in stile elisabettiano e in raffinato velluto- hanno reso evidente lo scontro tra i due casati rivali: nerovestiti i Montecchi, in rosso/oro i Capuleti. Le luci di Giuseppe Saccaro hanno valorizzato i colori e le scene.

Preziosi i contributi dell’Orchestra e del Coro del Luglio Musicale Trapanese. Il direttore musicale dell’Ente stesso, Mirco Reina, ha diretto l’orchestra con serietà e rigore, assecondando i cantanti ed alternando adeguatamente i momenti di delicato lirismo a quelli di aspri scontri. Notevole l’assolo di arpa, eseguito da Maria Cristina Chiarelli, e quello di clarinetto, eseguito da Marco Pennisi. Il coro, ben preparato da Fabio Modica, è apparso potente e compatto. All’inizio dell’opera, il corpo di ballo ha animato la sinfonia introduttiva con significative coreografie di Piera Spoto, che parevano anticipare le intense tensioni affettive tra adolescenti.  

Tutti i cantanti hanno superato, più o meno brillantemente, la prova-palcoscenico. Il soprano Martina Bianculli, nel ruolo di Giulietta, ha confermato il primato già riconosciutole dalla commissione del Concorso Giuseppe Di Stefano. Sin dal suo primo apparire in scena ha interpretato in modo convincente le apprensioni, gli ardori e i tentennamenti della ragazza sinceramente innamorata, che non vorrebbe tradire né il padre né sé stessa e infine compie la scelta estrema. La sua padronanza scenica è buona; la voce è ben proiettata e ben gestita, sia negli acuti che nei filati; accurato il fraseggio. Particolarmente emozionanti i duetti con Romeo che, come da tradizione, è interpretato da un mezzosoprano en travesti: Hinano Yorimitsu, Giapponese, diplomatasi presso la Tokyo University of the Arts, s’è perfezionata in Italia e ha vinto diversi premi in concorsi internazionali. Si muove in scena con disinvoltura ed espressività; ha una bella voce, ampia e ricca di colori; è attenta al fraseggio, ad ogni parola e ad ogni sillaba.  

Il tenore Luciano Giambra ha interpretato Tebaldo, dimostrando di possedere una voce limpida e ben timbrata ed una buona tecnica di canto. Particolarmente autorevole e convincente è apparso il basso Xiangbo Wang nel ruolo di Capellio.

Il Concorso Giuseppe Di Stefano e il Luglio Musicale Trapanese si confermano validi trampolini di lancio per nuovi talenti.  

Pour lire cet article dans sa traduction française, cliquez sur le drapeau ! 

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Interpreti

Giulietta : Martina Bianculli 
Romeo : Hinano Yorimitsu
Tebaldo : Luciano Giambra
Lorenzo : Mariano Orozco
Capellio : Xiangbo Wang

Orchestra e Coro del Luglio Musicale Trapanese, dir. Mirco Reina
Chef de choeur : Fabio Modica

Orchestra e Coro del Luglio Musicale Trapanese
Dir. : Mirco Reina
Maestro del Coro : Fabio Modica

Regia, Scene e Costumi : Massimo Pizzi Gasparon
Luci : Giuseppe Saccaro
Coreografie : Piera Spoto

Il programma

I Capuleti e i Montecchi

Tragedia lirica in due atti di Vincenzo Bellini, libretto di Felice Romani, da Giulietta e Romeo di Luigi Scevola, prima rappresentazione al Teatro La Fenice, Venezia, 11 marzo 1830. 

Trapani, Teatro “Giuseppe Di Stefano”, rappresentazione di martedì 21 luglio 2026.

 

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Martina BianculliHinano YorimitsuMassimo Pizzi GasparonMirco Reina
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Ivonne Begotti

4 commentaires

Paola Nasi 28 juillet 2026 - 7 h 06 min

Bravissima Ivonne! Una tecnica espositiva chiara ed accattivante, che si adatta anche al lettore meno competente! Complimenti!

Répondre
Renza Begotti 28 juillet 2026 - 8 h 21 min

Meravigliosa recensione, una parola di apprezzamento e lode ad ogni persona, grande incoraggiamento ai giovani ed il giusto riconoscimento ai grandi maestri dello spettacolo e delle scene.
Complimenti vivissimi

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Meris Zini 28 juillet 2026 - 10 h 28 min

Le tue recensioni sono sempre interessantissime, riesci a far appassionare alla lirica anche chi non si era ancora avvicinato al bel canto. Bravissima!

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Pasquale de rosa 28 juillet 2026 - 11 h 49 min

Grazie Ivonne.
Recensione linpida linguaggio essesnziale chiarissimo anche per un neofita come me.

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