À la une
Elle aurait 100 ans aujourd’hui : MARIE COLLIER
Une saison 2026-2027 d’exception à l’Opéra royal de Wallonie
COLMAR 2026 : 10 jours de festival !
Les rares Béatitudes de César Franck à la cathédrale Saint-Étienne...
SAMUEL HASSELHORN, entre ombre et lumière : quand la poésie...
Lucrezia Borgia enfin en version scénique à l’Opéra royal de Wallonie 
Ça s’est passé il y a 200 ans : création...
Euridice à Versailles : retour aux sources de l’opéra
CD – Romancero (Chœur de chambre Septentrion) : un compagnonnage fécond...
Satyagraha entre en triomphe au répertoire de l’Opéra de Paris
  • Accueil
  • À Voir
  • Avant-concerts
  • Vu pour vous
  • Artistes
  • Œuvres
  • Médiathèque
  • Humeurs
Première Loge

Pour ne rien manquer de l'actualité lyrique, restons en contact !

ProductionCompte renduVu pour vous

Reggio Emilia : il superbo Giulio Cesare di Ottavio Dantone e Chiara Muti

par Ivonne Begotti 18 février 2025
par Ivonne Begotti 18 février 2025

© Zani Casadio

© Zani Casadio

© Zani Casadio

© Zani Casadio

© Zani Casadio

0 commentaires 17FacebookTwitterPinterestEmail
948

La lotta per il potere – politico o amoroso -, tra mito e storia, ironia e gioco

Giulio Cesare, Teatro Municipale Romolo Valli, 16 febbraio 2025

La lotta per il potere (politico, sociale ed amoroso) è il tema centrale del dramma musicale Giulio Cesare, con musica di Georg Friedrich Händel e libretto di Nicola Francesco Haym, andato in scena al Teatro Valli di Reggio Emilia il 14 e il 16 febbraio. Per realizzare questo nuovo allestimento ben sei teatri si sono coalizzati: la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, la Fondazione Teatri Piacenza, il Teatro del Giglio di Lucca e la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. Dopo il felice debutto a Ravenna, l’opera ha riscontrato un buon successo anche a Reggio Emilia e, ripresa dal vivo, è disponibile su https://operastreaming.com/.

La regista Chiara Muti sembra aver collaborato in piena sinergia con il direttore dell’Accademia Bizantina Ottavio Dantone, riuscendo a creare uno spettacolo avvincente, basato su un notevole equilibrio musicale e drammaturgico: le voci e la musica spiccano con raffinatezza, valorizzati da uno straordinario dinamismo dell’azione. Lo stile barocco esige frequenti ripetizioni, tuttavia il rischio di staticità è evitato. Le arie, talora molto suggestive, passano rapidamente dalla pietà al riso, dalla gelosia alla sensualità, dall’ira allo sconforto, con un’accurata corrispondenza tra suono, vocalità e gesto scenico. I momenti tragici sono temprati da una dimensione giocosa, ironica e fantasiosa; un gruppo di mimi-attori, quasi sempre presenti in scena, contribuisce a rendere ancora più movimentato lo spettacolo.

Il libretto di Haym riprende l’omonimo di Giacomo Francesco Bussani, rappresentato per la prima volta nel 1677 a Venezia con musiche di Antonio Sartorio. Risalente al 1600 è anche The Tragedy of Julius Caesar di William Shakespeare e la regista ha inserito alcuni simbolici richiami all’opera del geniale drammaturgo inglese: il giovane Sesto, desideroso di vendicare il padre Pompeo che è stato crudelmente trucidato, regge in mano un teschio come Amleto; Cesare sedotto da Lidia/Cleopatra indossa una grande testa d’asino come accade a Bottom all’apparizione di Titania nel Sogno d’una notte di mezza estate.

Le scenografie di Alessandro Camera sono piuttosto scabre, ma sapientemente rischiarate dalle luci (spesso dorate o bronzee) di Vincent Longuemare: in uno spazio metafisico e irrealistico, una gigantesca e statuaria testa di Cesare è adagiata sul palcoscenico e viene variamente scomposta, fino ad essere ricompattata alla fine, per sancire il trionfo dell’eroe. Molto raffinati appaiono i costumi di Tomaso Lagattola: rigorosamente neri per i Romani e bianchi per gli Egizi.

Sul piano musicale, l’Accademia Bizantina offre una lettura accurata della partitura. Ottavio Dantone dirige accompagnandosi al clavicembalo e dimostrando notevole sensibilità. Utilizza la nuova edizione critica di Bernardo Ticci, attuando piccoli tagli e adottando qualche scelta personale sullo strumentale, come la sostituzione del violino obbligato con un flauto a becco per dar voce all’ «augellin» che risponde ai gorgheggi di Cesare nell’aria «Se in fiorito ameno prato». Nel finale gli applausi sono scroscianti.

Il cast comprende quattro controtenori, giovani ma apprezzabili. Raffaele Pe interpreta con sicurezza il ruolo di Giulio Cesare, giocando agevolmente sulle colorature e sulle diverse espressioni emotive. Il contralto Delphine Galou impersona con adeguata tragicità la dolorosa sorte di Cornelia, dimostrando una spiccata capacità recitativa. Federico Fiorio è un sopranista molto convincente nel ruolo del giovane ed impulsivo Sesto Pompeo; nell’aria “Cara speme, questo core” sfoggia un bel timbro ed una fluente emissione. Filippo Mineccia, che negli ultimi anni è stato fra gli interpreti più accreditati di Tolomeo, affronta tale ruolo con voce piena e corposa, confermando l’estrema bravura attoriale. Il soprano svizzero Marie Lys si muove in scena con grande disinvoltura, infondendo a Cleopatra una grazia maliziosa e seducente; la sua voce è ben impostata, il fraseggio è preciso: durante il secondo atto riceve applausi vigorosi. Il basso Davide Giangregorio è un ottimo Achilla, ben caratterizzato, espressivo e sicuro.

A distanza di trecento anni dalla sua prima esecuzione, Giulio Cesare conserva una sua modernità, grazie al sapiente intreccio di mito e storia e grazie anche alla rappresentazione di tipi umani in contrasto tra loro, mossi da impulsi atemporali: l’aspirazione alla giustizia e alla pace, la sete di potere e di vendetta, gli affetti e le passioni. Il folto pubblico apprezza lo spettacolo ed applaude con entusiasmo tutti gli interpreti.

————————————————————

Per leggere un’intervista a Ottavio Dantone, cliccare qui!

Pour lire cette article dans sa traduction française, cliquez sur le drapeau !

Gli artisti

Giulio Cesare : Raffaele Pe
Cleopatra : Marie Lys
Achilla : Davide Giangregorio
Cornelia : Delphine Galou
Tolomeo : Filippo Mineccia
Sesto : Federico Fiorio
Nireno : Andrea Gavagnin
Curio : Clemente Antonio Daliotti

Accademia Bizantina, dir. et clavecin: Ottavio Dantone

Mise en scène  : Chiara Muti
Décors : Alessandro Camera
Costumes : Tommaso Lagattolla
Lumières : Vincent Longuemare

Il programma

Giulio Cesare

Dramma musicale en trois actes de Georg Friedrich Händel, livret de Nicola Francesco Haym, créé au King’s Theatre de Londres, le 20 février 1724.

Reggio Emilia, Teatro Valli, rappresentazione di domenica 16 febbraio 2025.

image_printImprimer
Ottavio DantoneMarie Lysfilippo minecciaRaffaele PeFederico FiorioChiara MutiDelphine Galou
0 commentaires 17 FacebookTwitterPinterestEmail
Ivonne Begotti

Laisser un commentaire Annuler la réponse

Sauvegarder mes informations pour la prochaine fois.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

post précédent
Sauvons l’Avant-Scène Opéra !
prochain post
Reggio Emilia : le superbe Giulio Cesare d’Ottavio Dantone et Chiara Muti

Vous allez aussi aimer...

Les rares Béatitudes de César Franck à la...

15 avril 2026

Lucrezia Borgia enfin en version scénique à l’Opéra royal...

13 avril 2026

Euridice à Versailles : retour aux sources de...

12 avril 2026

Satyagraha entre en triomphe au répertoire de l’Opéra...

11 avril 2026

La Création de Haydn au TCE : …et une (humble) lumière fut. 

11 avril 2026

TCE – La violence d’une Passion

11 avril 2026

Le Triomphe de Händel de retour à Rome...

10 avril 2026

Il vecchio avaro à l’Athénée : quand Harpagon devient...

10 avril 2026

Teatro Regio de Turin – Peur, foi et...

5 avril 2026

Toujours Tosca à l’Opéra Bastille : quatrième distribution de...

4 avril 2026

Humeurs

  • PAATA BURCHULADZE : six mois déjà

    2 avril 2026

En bref

  • Ça s’est passé il y a 200 ans : création d’OBERON de Weber

    12 avril 2026
  • Les brèves d’avril –

    4 avril 2026

La vidéo du mois

Édito

  • L’authenticité en musique : un idéal introuvable ?

    3 avril 2026

PODCASTS

PREMIÈRE LOGE, l’art lyrique dans un fauteuil · Adriana Gonzàlez & Iñaki Encina Oyón – Mélodies Dussaut & Covatti

Suivez-nous…

Suivez-nous…

Commentaires récents

  • Rosine Fransis épouse Pirson dans Une saison 2026-2027 d’exception à l’Opéra royal de Wallonie
  • Sabine Teulon Lardic dans À Montpellier, La traviata mise en abime sur sa scène de théâtre
  • Catherine Dutrieux dans Toujours Tosca à l’Opéra Bastille : quatrième distribution de la saison
  • Stéphane Lelièvre dans In memoriam : ROBERT FORTUNE (1942-2024)
  • Stéphane Lelièvre dans In memoriam : ROBERT FORTUNE (1942-2024)

Première loge

Facebook Twitter Linkedin Youtube Email Soundcloud

Keep me signed in until I sign out

Forgot your password?

Login/Register

Keep me signed in until I sign out

Forgot your password?

Rechercher

Archives

  • Facebook
  • Twitter
  • Youtube
  • Email
Première Loge
  • Accueil
  • À Voir
  • Avant-concerts
  • Vu pour vous
  • Artistes
  • Œuvres
  • Médiathèque
  • Humeurs

A découvrirx

Les rares Béatitudes de César Franck...

15 avril 2026

Lucrezia Borgia enfin en version scénique à...

13 avril 2026

Euridice à Versailles : retour aux...

12 avril 2026