Giuseppe Verdi. Un cammino lungo un secolo di Paolo Zoppi inaugura la collana « Il foyer dell’Opera », nelle edizioni Agorà
Tra le tante iniziative organizzate a Parma nell’ambito di Festival Verdi, venerdì 16 ottobre 2026, presso la sede della Corale Verdi, s’è svolta la presentazione di una nuova biografia del compositore: Giuseppe Verdi. Un cammino lungo un secolo, Sarzana-Lugano, Agorà, 2026 (XIV-472 pages, 28 €). L’autore è Paolo Zoppi, l’instancabile Falstaff del Club dei ventisette (https://www.premiereloge-opera.com/article/2025/02/09/une-plongee-au-sein-du-gruppo-appassionati-verdiani-ou-club-dei-27-entretien-avec-paolo-zoppi-falstaff-directeur-artistique-du-club/). Peraltro, il volume è stato pubblicato con il patrocinio del Club.
Già prima dell’inizio dell’incontro, la sala «Romano Gandolfi» era gremita di appassionati ed amici. In prima fila s’è seduta Anna Maria Chiuri, mezzosoprano di fama internazionale, diplomatasi in canto al Conservatorio Arrigo Boito di Parma e, da anni, assidua collaboratrice dei melomani parmensi.
Nel corso della serata, hanno dialogato con l’autore Massimo Galli, “Otello” del Club dei 27, e il Maestro Sebastiano Rolli. In apertura, Massimo Galli ha espresso grande soddisfazione per la pubblicazione di un volume dedicato ad un classico della musica quale è Verdi: un genio che permane attuale a distanza di secoli e che ha ancora tanto da trasmettere alle giovani generazioni.
Il Maestro Sebastiano Rolli ha ripreso tali concetti, affermando che Verdi può essere considerato il grande Classico del teatro in musica, poiché ha portato a compimento un percorso storico, arricchendolo di una personale genialità espressiva e tecnica, e riassumendolo nella propria opera.
Paolo Zoppi ha poi spiegato i motivi che l’hanno indotto a scrivere un nuovo libro su Verdi, nonostante «il susseguirsi ininterrotto di biografie» da oltre un secolo. Suo obiettivo principale è stato «restituire, in ordine rigorosamente cronologico, i momenti più significativi e interessanti della vita del Maestro», per permettere di scoprire non solo «l’autore immortale, ma anche il contadino, il politico… e l’uomo, con la sua smisurata volontà».
Come metodo di lavoro, Zoppi ha privilegiato la documentazione rispetto alla narrazione. Il testo, infatti, procede specificando le date giornaliere e riportando per ognuna dei documenti pertinenti: lettere, atti legali, citazioni tratte da libri, riviste, giornali… I lettori possono quindi conoscere Verdi attraverso le principali fonti primarie e secondarie. Chi volesse approfondire, trova le indicazioni bibliografiche nel corposo apparato di note.
In particolare, una domanda si ripropone nell’intero volume: com’è stata accolta al debutto ogni opera verdiana? Come hanno reagito il pubblico e la critica ad ogni prima rappresentazione? Per ognuna, vengono riportate le recensioni uscite sulle principali riviste musicali del tempo. Si scopre così, per esempio, che il coro «Va’, pensiero, sull’ali dorate» era passato pressocché inosservato il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala, dove, invece, aveva suscitato grande entusiasmo il coro conclusivo «Immenso Jeovah».
Mediante la consultazione di fonti d’archivio, Zoppi fornisce una risposta definitiva su talune date controverse. Giuseppe Verdi nacque il 10 ottobre 1813 e non il 9 ottobre 1814, come scritto da Michele Lessona nel 1869 in Volere è potere ed in seguito ripetuto talora da altri autori. Il matrimonio dei suoi genitori (Carlo Giuseppe Verdi e Luigia Uttini) venne celebrato il 22 agosto 1785 e non nel 1812, come indicato da Carlo Gatti (nel suo Verdi del 1913) e poi da Franco Abbiati (nel primo volume del suo Verdi, del 1959).
Per meglio comprendere il complesso rapporto del Maestro con Giuseppina Strepponi (incontrata per la prima volta nell’aprile 1839 e sposata il 29 agosto 1859 a Collonges-sous-Salève, in Savoia, dopo circa undici anni di convivenza), Zoppi cita ripetutamente Io e Verdi. I Diari di Giuseppina Strepponi, pubblicati nel 2013 a cura di Caterina Renna.
La vivace conversazione tra Paolo Zoppi, Massimo Galli e Sebastiano Rolli ha messo in luce molte altre tematiche: la dimensione pubblica dell’intellettuale risorgimentale e la grande riservatezza di carattere che ha reso imperscrutabili certi aspetti della sua personalità, la dimensione civile del suo teatro in musica e la forza espressiva della sua musica sacra…
Certamente, Paolo Zoppi, che da anni promuove attività di sensibilizzazione e di divulgazione dell’opera lirica nelle scuole e sul territorio, con il suo libro ha messo a disposizione di un ampio pubblico uno strumento aggiornato e prezioso per scoprire e riscoprire il grande «Peppino».
Paolo Zoppi, Giuseppe Verdi. Un cammino lungo un secolo, Sarzana-Lugano, Agorà, 2026 (XIV-472 pages, 28 €).

