À la une
Spectacle Bernstein à Massy Anatomies de l’amour : Lenny Tender
La bouleversante Butterfly d’Asmik Grigorian à Berlin
« Héroïnes de l’Opéra français » : nouveau triomphe de l’Orchestre de Paris...
Les brèves de janvier –
Au Théâtre des Champs-Élysées, les débuts parisiens de Karine Deshayes...
Glamour, gloire et beauté : Sonya Yoncheva au TCE
Falstaff à Montpellier. Les femmes s’inventent.
L’Oratorio de Noël à Athènes : Noël à la française...
Se préparer à L’ANNONCE FAITE À MARIE – Châtelet, 28...
Elle aurait 100 ans aujourd’hui : Evelyn Lear
  • Accueil
  • À Voir
  • Avant-concerts
  • Vu pour vous
  • Artistes
  • Œuvres
  • Médiathèque
  • Humeurs
Première Loge

Pour ne rien manquer de l'actualité lyrique, restons en contact !

ProductionCompte renduVu pour vous

Firenze: al Teatro del Maggio Musicale un Macbeth musicalmente convincente

par Roberta Manetti 14 octobre 2025
par Roberta Manetti 14 octobre 2025

© Michele Monasta

© Michele Monasta

© Michele Monasta

© Michele Monasta

© Michele Monasta

© Michele Monasta

© Michele Monasta

0 commentaires 2FacebookTwitterPinterestEmail
1,K

Macbeth (Verdi), Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, domenica 12 ottobre 2025

Il direttore Alexander Soddy assicura un accordo fra palco e buca come se ne sentono di rado e un’ottima resa delle masse artistiche

FIRENZE – Gran successo di pubblico per la prima del Macbeth di Verdi al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, domenica 12 ottobre, grazie a un cast di qualità e soprattutto alla direzione dell’inglese Alexander Soddy, che torna a Firenze dopo aver aperto con successo l’ultimo Festival del Maggio con la Salome di Strauss. Chi lo aveva apprezzato allora, ancor più lo apprezza in questa produzione: non è al suo primo Macbeth, anche se è la prima volta che lo dirige in Italia, e si sente che ama  quest’opera e la conosce a fondo. La sua direzione, precisa ma fluida, assicura un accordo fra palco e buca come se ne sentono di rado e un’ottima resa dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino; la sezione femminile di questo si distingue particolarmente anche sotto il rispetto della recitazione, impersonando il folto gruppo di streghe che sono il vero motore dell’azione, specie nella versione 1865 che si vede a ascolta in questa produzione (pur col recupero dalla versione 1847 della morte in scena del protagonista).

Insomma, un Macbeth nero e cupo sul palcoscenico, ma ricco di colori in orchestra, musicalmente molto godibile; il protagonista Luca Salsi ha all’attivo circa 150 recite nei panni di Macbeth, e la lunga esperienza nei maggiori teatri del mondo si percepisce senza difficoltà. Vanessa Goikoetxea è invece al suo debutto con Verdi: una scelta sorprendente, cominciare proprio col personaggio di Lady Macbeth, che richiederebbe una voce da soprano drammatico d’agilità; la Goikoetxea non lo è, ma ha una bella voce di soprano lirico, una solida preparazione tecnica e una grande padronanza della scena: l’arte e l’intelligenza drammaturgica la portano a risolvere il difficile personaggio riscuotendo un vivissimo successo.

Fa presa sul pubblico anche la voce potente e ben timbrata di Antonio Poli nella parte di Macduff, che debuttò 20 anni fa a Roma con Riccardo Muti e il già immancabile Luca Salsi; sempre Salsi è stato protagonista dei due precedenti Macbeth prodotti dal Maggio Musicale Fiorentino nel XXI secolo: al Teatro della Pergola (il teatro della prima assoluta dell’opera) nel 2013 in versione 1847, diretto da James Conlon, e in versione 1865 al Teatro del Maggio, diretto da Muti in forma di concerto nel 2018. Nel resto del cast non ci sono punti deboli e i molti applausi a scena aperta durante lo spettacolo comprovano l’apprezzamento della resa musicale da parte del pubblico.

Meno uniforme è stata la reazione alla regia di Mario Martone, contestata da una parte degli spettatori. Una messinscena che, pur attualizzando abiti e accessori, è sostanzialmente tradizionale: in breve, le streghe restano streghe e i re restano re (non sono prostitute eroinomani e gangsters come nella messinscena di Graham Vick del 2013, per intendersi). Alcune trovate appaiono azzeccate, come quella di risolvere la lettura della lettera, che per un soprano non madrelingua può essere ardua, con un messaggio vocale dal telefono cellulare, o quella di isolare con uno spesso velo nero, alla fine della scena della scoperta dell’assassinio del re Duncan, i cortigiani che continuano a disperarsi da Macbeth e dalla sua Lady, felicissimi, accennano un brindisi e un ballo, pur continuando a invocare la vendetta divina con gli altri.

Dopo l’ouverture a sipario felicemente chiuso (un bel sipario di legno – ispirato al Trionfo della morte di Palazzo Abatellis, a Palermo – dipinto da Mimmo Paladino, che firma le scene), lo sfondo resta quasi sempre nero con pochi elementi scenici e le immancabili proiezioni; sicuramente uno spettacolo molto cupo (volutamente scuro e cupo: la casa di Macbeth, nella lettura di Martone, riflette l’inconscio dei due coniugi, dei quali si è impossessato il male, e lo sfondo non può essere che nero), ma nell’insieme riuscito; in tanto buio, si fa comunque apprezzare l’uso sapiente delle luci di Pasquale Mari, autore anche dei video. Inevitabile l’aggancio all’attualità: durante il coro Patria oppressa scorrono le immagini di Gaza devastata e, a spettacolo finito, sono apparsi sul proscenio striscioni con le scritte “basta guerre”, “basta genocidi”, basta massacri”.

Solo tre le repliche previste: martedì 14 e venerdì 17 ottobre alle 20 e domenica 19 ottobre alle 15.30.

Pour lire la version française de cet article, cliquez sur le drapeau !

Les artistes

Macbeth: Luca Salsi
Lady Macbeth: Vanessa Goikoetxea
Banco: Antonio Di Matteo
Macduff: Antonio Poli
Malcom: Lorenzo Martelli
Dama di Lady Macbeth: Elizaveta Shuvalova
Domestico di Macbeth: Egidio Massimo Naccarato
Medico: Huigang Liu
Sicario: Lisandro Guinis
Un araldo: Dielli Hoxha
Prima Apparizione: Nicolò Ayroldi
Seconda Apparizione: Aurora Spinelli
Terza Apparizione: Caterina Pacchi

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Direttore: Alexander Soddy, Maestro del Coro: Lorenzo Fratini

Spazio e regia: Mario Martone
Scene: Mimmo Paladino, scenografo realizzatore: Barbara Bessi
Costumi: Ursula Patzak
Luci e video: Pasquale Mari, video designer: Alessandro Papa
Coreografia: Raffaella Giordano

Figuranti speciali: Enrico L’Abbate, Rosario Campisi, Chiara Casiraghi, Alice Consigli, Matilde Cortivo, Edoardo Groppler, Sandro Mabellini, Mariangela Massarelli, Mauro Milone, Domenico Nuovo, Francesco Pacelli, Federico Raffaelli, Sara Silli, Cinzia Sità, Dario Tamiazzo, Simone Ticci – Bambini: Gherardo Attori, Kai McMillan – Amazzone a cavallo: Michaela Ricci (Equus Primus Selleria SRL)

Le programme

Macbeth

Melodramma in quattro atti di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei, da William Shakespeare. Musica di Giuseppe Verdi – Edizione: Edwin F. Kalmus & Co., Inc., Boca Raton, Florida

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, recita di domenica 12 ottobre 2025

image_printImprimer
Antonio Di MatteoMario MartoneLuca SalsiVanessa GoikoetxeaAntonio PoliAlexander Soddy
0 commentaires 2 FacebookTwitterPinterestEmail
Roberta Manetti

Laisser un commentaire Annuler la réponse

Sauvegarder mes informations pour la prochaine fois.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

post précédent
Petite Messe solennelle à Fontainebleau : Hengelbrock rencontre Rossini
prochain post
Florence : un Macbeth musicalement captivant au Teatro del Maggio Musicale

Vous allez aussi aimer...

Spectacle Bernstein à Massy Anatomies de l’amour :...

12 janvier 2026

La bouleversante Butterfly d’Asmik Grigorian à Berlin

12 janvier 2026

« Héroïnes de l’Opéra français » : nouveau triomphe de l’Orchestre...

12 janvier 2026

Au Théâtre des Champs-Élysées, les débuts parisiens de...

10 janvier 2026

Glamour, gloire et beauté : Sonya Yoncheva au TCE

9 janvier 2026

Falstaff à Montpellier. Les femmes s’inventent.

9 janvier 2026

L’Oratorio de Noël à Athènes : Noël à...

9 janvier 2026

Elle aurait 100 ans aujourd’hui : Evelyn Lear

8 janvier 2026

La Périchole à Saint-Étienne – Que la vie...

3 janvier 2026

La musique de Jacques Offenbach pétille comme du...

2 janvier 2026

Humeurs

  • À la Fenice de Venise, un concert du Nouvel An sous le signe d’un silence assourdissant

    3 janvier 2026

En bref

  • Les brèves de janvier –

    12 janvier 2026
  • Ça s’est passé il y a 200 ans
    Création d’ALAHOR IN GRANATA de Donizetti

    7 janvier 2026

La vidéo du mois

Édito

  • Bonne année 2026 !

    1 janvier 2026

PODCASTS

PREMIÈRE LOGE, l’art lyrique dans un fauteuil · Adriana Gonzàlez & Iñaki Encina Oyón – Mélodies Dussaut & Covatti

Suivez-nous…

Suivez-nous…

Commentaires récents

  • Lelievre Stephane dans À la Fenice de Venise, un concert du Nouvel An sous le signe d’un silence assourdissant
  • Pasquale de rosa dans Libro – Marina Mayrhofer : Ombre in scena. Drammaturgia delle scene d’ombra nel teatro musicale europeo tra Sette e Ottocento
  • Boudou Frederic dans À la Fenice de Venise, un concert du Nouvel An sous le signe d’un silence assourdissant
  • Marquis Lionel dans CRISE À LA FENICE : L’OPÉRA ITALIEN SOUS TENSION POLITIQUE
  • Fabrice del Dongo dans Glamour, gloire et beauté : Sonya Yoncheva au TCE

Première loge

Facebook Twitter Linkedin Youtube Email Soundcloud

Keep me signed in until I sign out

Forgot your password?

Login/Register

Keep me signed in until I sign out

Forgot your password?

Rechercher

Archives

  • Facebook
  • Twitter
  • Youtube
  • Email
Première Loge
  • Accueil
  • À Voir
  • Avant-concerts
  • Vu pour vous
  • Artistes
  • Œuvres
  • Médiathèque
  • Humeurs

A découvrirx

Spectacle Bernstein à Massy Anatomies de...

12 janvier 2026

La bouleversante Butterfly d’Asmik Grigorian à...

12 janvier 2026

« Héroïnes de l’Opéra français » : nouveau triomphe...

12 janvier 2026