À la une
Théâtre musical de Paris : présentation de la saison 2026-2027 du...
Monnaie de Bruxelles : saison 26-27
TCE – La violence d’une Passion
Le Triomphe de Händel de retour à Rome après près...
Saison 26-27 de la Philharmonie de Paris : découvrez la...
Il vecchio avaro à l’Athénée : quand Harpagon devient Pancrazio
Programme 2026 du Festival d’Opéra de Munich
Se préparer à LE VILLI, Puccini (1884) – Opéra de...
Se préparer à LUCIE DE LAMMERMOOR, Opéra Comique, 30 avril-10...
Teatro Regio de Turin – Peur, foi et révolution :...
  • Accueil
  • À Voir
  • Avant-concerts
  • Vu pour vous
  • Artistes
  • Œuvres
  • Médiathèque
  • Humeurs
Première Loge

Pour ne rien manquer de l'actualité lyrique, restons en contact !

Autres

10-10-2025: Auguri, Maestro Verdi! 212 anni e un’intensa vitalità!

par Ivonne Begotti 11 octobre 2025
par Ivonne Begotti 11 octobre 2025
© Stéphane Lelièvre
2 commentaires 7FacebookTwitterPinterestEmail
575

Con Festival Verdi, innumerevoli iniziative a Parma e dintorni

Oggi, 10 ottobre 2025, ricorre il 212° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi. A Parma, dove si sta svolgendo il XXV Festival Verdi (20 settembre-18 ottobre 2025), questa mattina alle 11, presso il monumento dedicato al Maestro, s’è svolta una partecipata cerimonia commemorativa. Il Coro del Teatro Regio di Parma e la Corale Verdi, diretti da Martino Faggiani hanno intonato “Va pensiero”, alla presenza di rappresentanti d’istituzioni e d’associazioni cittadine, nonché di ospiti dell’associazione Amici di Verdi di Norimberga. Questa sera, alle 20.30, presso il Teatro Regio, si svolgerà il Gala Verdiano, durante il quale saranno eseguiti: atto 3 di Luisa Miller, atto 3 di Rigoletto. Ulteriori iniziative si susseguiranno durante l’intera giornata (e fino alla chiusura del Festival) nei luoghi più vari del centro storico e di comuni limitrofi (compresi negozi e aziende, scuole e strade).
Quando si dice Festival Verdi, si pensa in primo luogo alle opere in programma. Quest’anno sono Otello, Macbeth e Falstaff, poiché il tema centrale dell’edizione è il rapporto tra Verdi e Shakespeare. Oltre ad esse, però, sono numerosissime e spesso molto interessanti le iniziative collaterali (Circuito Verdi Off, ma non solo).

Martedì 30 settembre, presso la sede dell’Associazione « Famija Pramzana », Paolo Zoppi ha tenuto una brillante conferenza dal titolo “Falstaff presenta Falstaff”.

 

 In qualità di membro del Club dei 27 che porta il nome dell’ultima opera verdiana, egli ha presentato al folto pubblico la genesi e le peculiarità dell’opera, le affinità e le differenze rispetto alla fonte shakespeariana, interpretando il protagonista come un tipo umano spiccatamente padano: la bonarietà, la propensione a vivere la vita in nome del “carpe diem”, con la consapevolezza che “tutto al mondo è burla” e che una cena (con tortellini e lambrusco!) risolve al meglio tante contrarietà. Ne è seguito un cordiale ed animato dibattito, tra chi sottolineava lo humour inglese dell’opera di Boito-Verdi e chi ne ribadiva l’assoluta originalità ed unicità di un capolavoro che pare scherzoso ma che si conclude con un finale amaro.

Il confronto è proseguito giovedì 9 ottobre nella sede del Club dei 27, dove lo stesso Zoppi ha tenuto un’altra originale conferenza sugli intrecci tra la musica e i cambiamenti sociali, proponendo l’ascolto di celebri brani musicali e commentandoli con riferimenti storici, letterari e culturali. Due secoli di storia concentrati in circa due ore: dalla canzone popolare Ça ira (in voga durante la Rivoluzione Francese e proposta nell’interpretazione di Édith Piaf) fino a Vita spericolata di Vasco Rossi (1983), passando attraverso talune pietre miliari, come il coro “Va’ pensiero” tratto dal Nabucco di Verdi che è andato in scena al Teatro di San Carlo di Napoli nel 1949, in occasione della riapertura dello storico teatro dopo la ristrutturazione resa necessaria dai numerosi bombardamenti della città durante la Seconda guerra mondiale. In tale occasione, al termine del canto degli Ebrei prigionieri in Babilonia, il pubblico ha ripetutamente gridato “Viva l’Italia!”, con un entusiasmo incontenibile e con accenti nitidissimi, persino tra il frastuono dei prolungati applausi.

Chi pensa che il melodramma sia una musica d’altri tempi… dovrebbe assistere a queste iniziative! Chi immagina gli appassionati verdiani come ascoltatori accaniti d’una manciata di opere… si sorprenderebbe nel constatare la competenza, la curiosità e il dialogo amichevole che animano il Club dei 27. Oggi, Festival Verdi è un evento che non richiama soltanto gli attempati melomani (parmigiani, italiani e stranieri) per assistere a spettacoli di alta qualità artistica, ma un’occasione di incontro per persone di tutte le età e dagli interessi più vari.

Pour lire cet article dans sa version française, cliquez sur le drapeau !

image_printImprimer
2 commentaires 7 FacebookTwitterPinterestEmail
Ivonne Begotti

2 commentaires

Renza 11 octobre 2025 - 13 h 02 min

Bellissima immagine del grande Maestro e del circolo della lirica che puntualmente lo ricorda al mondo intero. Qui si parla di Nabucco e del « va pensiero » ma tutte le opere di Verdi hanno cori indimenticabili!
Come indimenticabili sono le musiche!!
Per me rimane unico, immenso con la capacità di trasportare le note nel più profondo degli abissi per poi innalzarsi fino al cielo con un’intensita’ travolgente!
Due righe che ricordo con piacere:
 » Un dì felice, eterea, mi balenaste innante, e da quel dì, tremante, vissi d’ignoto amor. » Da ‘La Traviata’

Répondre
Ivonne Begotti 11 octobre 2025 - 14 h 28 min

Grazie mille per queste belle parole, che condivido pienamente… « palpito dell’universo intero »…

Répondre

Laisser un commentaire Annuler la réponse

Sauvegarder mes informations pour la prochaine fois.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

post précédent
Theodora de Haendel au TCE : une martyre lumineuse
prochain post
10 octobre 2025 : Joyeux anniversaire, Maestro Verdi !
212 ans et une vitalité inentamée…

Vous allez aussi aimer...

Les opéras du monde –L’Opéra de Bordeaux, l’un...

5 avril 2026

Les opéras du monde –À la découverte de...

1 mars 2026

Les opéras du monde –Sydney, un opéra toutes...

1 février 2026

Les opéras du monde – Le Palais Garnier,...

29 décembre 2025

Ça s’est passé il y a 100 ans...

14 décembre 2025

Ça s’est passé il y a 200 ans...

10 décembre 2025

Ça s’est passé il y a 100 ans...

11 novembre 2025

Ça s’est passé il y a 100 ans...

30 octobre 2025

CRISE À LA FENICE : L’OPÉRA ITALIEN SOUS TENSION...

28 octobre 2025

« Polimnia : l’opéra pour tous », un...

22 octobre 2025

Humeurs

  • PAATA BURCHULADZE : six mois déjà

    2 avril 2026

En bref

  • Les brèves d’avril –

    4 avril 2026
  • La vidéo du mois – Bizet, Chanson d’avril par Felicity Lott

    3 avril 2026

La vidéo du mois

Édito

  • L’authenticité en musique : un idéal introuvable ?

    3 avril 2026

PODCASTS

PREMIÈRE LOGE, l’art lyrique dans un fauteuil · Adriana Gonzàlez & Iñaki Encina Oyón – Mélodies Dussaut & Covatti

Suivez-nous…

Suivez-nous…

Commentaires récents

  • Sabine Teulon Lardic dans À Montpellier, La traviata mise en abime sur sa scène de théâtre
  • Catherine Dutrieux dans Toujours Tosca à l’Opéra Bastille : quatrième distribution de la saison
  • Stéphane Lelièvre dans In memoriam : ROBERT FORTUNE (1942-2024)
  • Stéphane Lelièvre dans In memoriam : ROBERT FORTUNE (1942-2024)
  • Marie-José Ganahl dans In memoriam : ROBERT FORTUNE (1942-2024)

Première loge

Facebook Twitter Linkedin Youtube Email Soundcloud

Keep me signed in until I sign out

Forgot your password?

Login/Register

Keep me signed in until I sign out

Forgot your password?

Rechercher

Archives

  • Facebook
  • Twitter
  • Youtube
  • Email
Première Loge
  • Accueil
  • À Voir
  • Avant-concerts
  • Vu pour vous
  • Artistes
  • Œuvres
  • Médiathèque
  • Humeurs

A découvrirx

Les opéras du monde –L’Opéra de...

5 avril 2026

Les opéras du monde –À la...

1 mars 2026

Les opéras du monde –Sydney, un...

1 février 2026