Maggio Musicale Fiorentino: un buon successo per Tosca con Chiara Isotton

Tosca, Firenze, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, 11 gennaio 2026

Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di Firenze è tornata in scena, fino a domenica 18 gennaio, Tosca di Giacomo Puccini nello stesso allestimento dell’87° Festival del Maggio, ma con variazioni di rilievo fra gli interpreti: alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio c’è stavolta Michele Gamba; nei ruoli principali, Chiara Isotton (Tosca) e Vincenzo Costanzo (Mario Cavaradossi).

Sala piena, molte autorità cittadine, pubblico variegato, rappresentato in tutte le generazioni e in tutti i livelli di confidenza con l’opera, ma in generale ben disposto e pieno di aspettative, che non sono state deluse.

Fin dalle prime battute si sente che sul podio c’è un buon direttore d’opera; Michele Gamba opta per una direzione distesa, che accompagna i cantanti senza sovrastarli; non mancano i momenti di tensione drammatica, ma si prediligono i tempi lenti, che si fanno addirittura quasi languidi nella scena della prigione al terzo atto. Chiara Isotton conquista subito il pubblico per la sua voce potente (da soprano lirico tendente allo spinto), ma morbidissima e ricca di sfumature: una voce da Tosca, indubbiamente, ruolo che ha del resto recentemente ricoperto anche alla Scala, diretta proprio da Michele Gamba.

Paola Rota, che riprende la regia di Massimo Popolizio, fa muovere la protagonista con gesti più compassati rispetto alla protagonista dell’edizione 2024, Vanessa Goikoetxea; se questa, in abito molto discinto, prendeva pose da diva dei telefoni bianchi (Popolizio ha trasposto l’azione nel 1938 circa, ispirandosi a un film di Bertolucci) e si rotolava per terra in chiesa ai piedi del suo Mario, Chiara Isotton, con scollatura meno pronunciata, tutt’al più si siede. Si passa forse da un eccesso all’altro e una maggior sensualità negli atti, in qualche momento, non guasterebbe, ma la sua Tosca dal punto di vista musicale è del tutto convincente: buon fraseggio, acuti saldi, un Vissi d’arte toccante che si guadagna un lungo applauso a scena aperta, il famoso “do della lama” al terzo atto ben centrato. I fiorentini l’hanno apprezzata e saranno felici di risentirla nel Ballo in maschera a maggio.

Ancor più applaudito a scena aperta, quasi a ogni intervento, è stato, meritatamente, il tenore Vincenzo Costanzo (già Cavaradossi nel cast 2 della passata edizione), che si caratterizza per la bella linea di canto e la sicurezza interpretativa. La gestualità è piuttosto tradizionale nei momenti “eroici”, ma nel complesso disegna un personaggio efficace e non monocorde.

Nel ruolo del barone Scarpia si ritrova Alexey Markov, che si segnala per potenza di voce e nitidezza della dizione (non sbaglia una sola vocale, cosa difficilissima anche per gli italiani non toscani); migliorato dal punto di vista interpretativo nell’ultimo biennio, può ancora lavorare sull’affinamento dell’espressione, specie nel secondo atto, quando tanta parte dell’azione grava proprio sul suo complesso personaggio; il vilain violento lo rende bene: ora potrebbe cercare il lato più insinuante, i tratti da aristocratico perverso che altri grandi baritoni hanno saputo evocare.

Molto bene anche il Coro e il coro di voci bianche, nel Te Deum del primo atto, e le parti di contorno: lo Spoletta di Oronzo D’Urso, l’Angelotti di Mattia Denti, lo Sciarrone di Huigang Liu, il pastorello della voce bianca Angelique Becherucci.

Nel complesso uno spettacolo godibile, con un cast e un direttore di alto livello, molto festeggiati dal pubblico alla fine dello spettacolo.

Quanto scritto si riferisce alla recita di domenica 11 gennaio, col primo cast; previste sei recite con due cast, fino a domenica 18 gennaio.

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Gli artisti

Floria Tosca : Chiara Isotton
Mario Cavaradossi : Vincenzo Costanzo
Baron Scarpia : Alexey Markov
Cesare Angelotti : Mattia Denti
Le Sacristain : Matteo Torcaso
Spoletta : Oronzo D’Urso
Sciarrone : Huigang Liu
Un geôlier : Carlo Cigni
Un berger : Angelique Becherucci

Orchestre et Chœur du Maggio Musicale Fiorentino, dir. Michele Gamba
Chœur d’enfants de l’Académie du Maggio Musicale Fiorentino, dir. Lorenzo Fratini
Maître de chœur d’enfants de l’Académie Sara Matteucci
Mise en scène : Massimo Popolizio, reprise par Paola Rota
Décors : Margherita Palli
Costumes : Silvia Aymonino
Lumières : Pasquale Mari

Il programma

Tosca

Opéra en trois actes de Giacomo Puccini, livret de Luigi Illica et Giuseppe Giacosa d’après la pièce La Tosca de Victorien Sardou, créé au Teatro Constanzi à Rome le 14 janvier 1900.
Florence, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, représentation du dimanche 11 janvier 2026.