À la une
Opéra de Rome : un Falstaff milanais, mental et onirique
Les brèves d’octobre –
Le Requiem de Verdi selon Jérémie Rhorer : entre terreur...
Gala de l’Opéra royal de Versailles aux Concerts d’automne –...
Le Crépuscule des dieux de Wagner à Bastille : pour...
« Faute et Pardon » au Festival Verdi 2027 de Parme
Résurrection d’un oublié de la musique française : Louis-Joseph-Ferdinand HEROLD (1791-1833)
À Lille, les voix de la magicienne Alcina enchantent dans...
Découvrez le programme 2027 du Festival de Pâques d’Aix-en-Provence
Ça s’est passé il y a 200 ans : création du...
  • Accueil
  • À Voir
  • Avant-concerts
  • Vu pour vous
  • Artistes
  • Œuvres
  • Médiathèque
  • Humeurs
Première Loge

Subscribe our Newsletter for latest news.

ProductionCompte renduVu pour vous

Nuova stagione dell’Opera-Comique: applausi calorosi per Les contes d’Hoffmann

par Ivonne Begotti 29 septembre 2025
par Ivonne Begotti 29 septembre 2025

© Stefan Brion

© Stefan Brion

© Stefan Brion

© Stefan Brion

5 commentaires 20FacebookTwitterPinterestEmail
1,K

Les Contes d’Hoffmann, Opéra-Comique, 25 settembre 2025 

Realismo, fantasmagorie e un apprezzabile cast seducono il pubblico

Un teatro gremito ha accolto lo spettacolo d’inaugurazione della nuova stagione dell’Opera Comique: Les Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach nella coproduzione dell’Opera national du Rhin, del Wolksoper Wien, dell’Opera di Reims e dello stesso teatro dell’Opera-Comique. L’allestimento era stato presentato il 20 gennaio 2025 all’Opera national du Rhin ed è ritornato all’Opera-Comique dopo trent’anni d’assenza.

L’opera-testamento del geniale compositore franco-tedesco ha subito, nel corso del tempo, innumerevoli rimaneggiamenti, poiché Offenbach é morto per malattia poco prima di giungere alla versione definitiva. Nell’edizione proposta, il libretto di Jules Barbier (tratto dalla piece da lui scritta insieme a Michel Carré) é stato tradotto da Frank Harders; la partitura é edita da Michael Kaye e Jean Cristophe Keck. La regista Lotte de Beer e il direttore musicale Pierre Dumoussaud hanno optato per una versione che alterna parti cantate e dialoghi recitati (com’é tipico dell’opera-comique), riscritti da Peter te Nui. A tal fine, hanno effettuato diversi tagli nella partitura e, di conseguenza, anche nella bella musica melodica.

Originariamente suddivisa in prologo, tre atti ed epilogo, l’opera é stata strutturata in due sole parti, con un intervallo intermedio. Vi si raccontano le sfortunate vicende amorose vissute dal poeta Hoffmann con tre donne (Olympia, Antonia e Giulietta) e con l’attuale amata Stella. Emergono cosi’ varie tribolazioni esistenziali: l’amore per l’arte e i tormenti della creazione artistica, la passione per il vino e per il gioco d’azzardo. Realismo e fantasmagorie s’intrecciano, poiché i desideri e le paure del protagonista deformano la realtà: una minuscola bambolina rosa assume dimensioni gigantesche, occupando l’intero palcoscenico e sostituendosi alla donna presunta amata, che indossa simili abiti rosa. In cerca d’amore e di sé stesso, Hoffmann dialoga con la sua Musa, che gli é accanto nei momenti cruciali e lo salva dalle tentazioni diaboliche.

I costumi tendenzialmente moderni (Jorine van Beck), i giochi di luce (Alex Brok) e gli ambient essenziali (Christof Hetzer) proiettano lo spettatore in una dimensione onirica che abbatte le distanze temporali e riattualizza la vicenda. Fin dall’inizio, lo spettacolo risulta gradevole e coinvolgente. Il pubblico applaude molte arie a scena aperta e talora ride sonoramente. L’opera, che tradizionalmente é considerata l’unica seria di Offenbach, in contrapposizione con le precedenti buffe, viene qui resa in continuità: ironia e comicità abbondano, soprattutto nella prima parte.

Il direttore Dumoussaud guida l’Orchestra filarmonica di Strasburgo con piglio deciso, passando da momenti lirici ad altri ilari, oppure malinconici e tragici. Tali contrasti e i numerosi chiaro-scuri arricchiscono il tessuto drammaturgico, rendendo molto vivace la rappresentazione. Gli strumentisti eseguono con sicurezza sia le parti d’insieme che i brani solistici e d’accompagnamento, tra i quali spiccano il violino, il violoncello, l’arpa e il flauto. Buono l’equilibrio con il coro Ensemble Aedes, ben preparato da Flore-Elise Capelier e ben coordinato nei numerosi spostamenti in scena. Apprezzabile il cast. Michael Spyres interpreta il protagonista con disinvoltura ed espressività. La sua voce é morbida ma tenace; i vocalizzi sono impeccabili. Nonostante l’origine americana, egli canta e recita con una dizione chiara e precisa. Accanto a lui, Héloïse Mas svolge il doppio ruolo di Musa ispiratrice e del diabolico Nicklausse. Mezzosoprano versatile, con una voce brunita e una spiccata personalità artistica, é un’ottima attrice, agile nei balzi e nei frequenti trasformismi, vivacizza il dialogo interiore dell’artista e assume un ruolo di spicco durante l’intero spettacolo. Il soprano egiziano-neozelandese Amina Edris ha un quadruplice ruolo: le donne amate da Hoffmann.  Il suo canto é dapprima di coloratura, poi lirico e drammatico. Dotata di una voce limpida e corposa, sonora nel registro grave e dall’acuto squillante, supera egregiamente l’impegnativa prova.

Il baritono-basso Jean-Sébastien Bou incarna con opportuno sarcasmo le varie figure demoniache (Lindorf, Coppélius, Dottor Miracolo e Dappertutto). Il giovane tenore Raphael Brémard interpreta con disinvoltura i personaggi buffi e caricaturali (Andrés, Cochenille, Frantz, Pitichinaccio). La consolidata esperienza del baritono Nicolas Cavallier rende dignitosamente eleganti e persino commoventi il taverniere Lutero e il liutaio Crespel. Il mezzosoprano Marie-Ange Todorovitch dà alla voce della madre defunta di Antonia la cupezza dell’Oltretomba. Brevi ma vivaci gli interventi dei comprimari: il tenore Matthieu Justine (Nathanael, Spallanzani) e il giovane baritono franco-polacco Matthieu Walendzik (Hermann, Schlémil). La serata si conclude con un tripudio d’applausi.  

Pour lire cet article dans sa  version française, cliquez sur le drapeau !

Interpreti

Hoffmann : Michael Spyres
La Musa / Nicklausse : Héloïse Mas
Stella / Olympia / Antonia / Giulietta: Amina Edris
Lindorf / Coppélius / Dottor Miracolo / Dappertutto : Jean-Sébastien Bou
Andrea / Cochenille / Frantz / Pitichinaccio : Raphael Brémard
Lutero / Crespel : Nicolas Cavallier
Nathanael / Spallanzani : Matthieu Justine
Hermann / Schlémil : Matthieu Walendzik 
La voce della madre : Marie-Ange Todorovitch

Orchestra Filarmonica di Strasburgo
Direzione musicale : Pierre Dumoussaud

Regia : Lotte de Beer
Scene : Christof Hetzer
Costumi : Jorine van Beek
Luci : Alex Brok

Il programma

Les Contes d’Hoffmann

Opera fantastica in cinque atti o un prologo, tre atti e un epilogo, ispirato a E.T.A. Hoffmann ; musica di Jacques Offenbach, libretto di Jules Barbier, tratto dalla pièce scritta nel 1851 con Michel Carré ; rappresentata all’Opéra-Comique il 10 febbraio 1881.

Parigi, Opéra-Comique, 25 settembre 2025

image_printImprimer
Jean-Sébastien BouPierre DumoussaudMichael SpyresLotte de BeerAmina EdrisHeloïse Mas
5 commentaires 20 FacebookTwitterPinterestEmail
Ivonne Begotti

5 commentaires

Roberto Menozzi 29 septembre 2025 - 13 h 26 min

Come di consueto gli articoli della Prof.ssa Begotti sono scrigni che contengono tesori preziosi e mi permettono di rivivere le emozioni che l’opera di Offenbach trasmette attraverso le sue parole. Grazie

Répondre
Luciano barilli 29 septembre 2025 - 14 h 00 min

Come sempre le analisi e gli articoli della professoressa ivonne begotti esprimono conoscenza e competenza, con parole di rara bellezza . Grazie

Répondre
Flora 29 septembre 2025 - 14 h 36 min

Pur non conoscendo la gran parte delle opere commentate, leggo sempre con piacere le sue recensioni. Mi affascina il lessico così ricco, pertinente, sempre puntuale, appropriato eppure chiaro e comprensibile. La sua passione e la sua competenza ispirano il desiderio di conoscere le opere di cui parla: complimenti, prof.ssa Begotti!

Répondre
Sandra Bonazzi 30 septembre 2025 - 6 h 35 min

L’articolo della prof.ssa Begotti mi ha introdotto in un clima affascinante, caratterizzato dell’ironia ma anche dal dramma. Stupisce la varietà di toni sentimentali unitamente alla ricchezza tecnica e alle abilità vocali. Un articolo molto interessante anche per i non addetti ai lavori.

Répondre
Yassin Bianchini 1 octobre 2025 - 19 h 22 min

Excellent, come sempre l’acume e il perfezionismo della Prof. Begotti non lascia a desiderare. Vivissimi rallegramenti e continua così. Yassin

Répondre

Laisser un commentaire Annuler la réponse

Sauvegarder mes informations pour la prochaine fois.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

post précédent
Les opéras du monde –
Quand Porto chante : un art lyrique en mouvement !
prochain post
Ouverture de la nouvelle saison de l’Opéra-Comique : applaudissements chaleureux pour Les Contes d’Hoffmann

Vous allez aussi aimer...

Opéra de Rome : un Falstaff milanais, mental et...

13 octobre 2026

Le Requiem de Verdi selon Jérémie Rhorer :...

11 octobre 2026

Gala de l’Opéra royal de Versailles aux Concerts...

11 octobre 2026

Le Crépuscule des dieux de Wagner à Bastille...

10 octobre 2026

« Faute et Pardon » au Festival Verdi 2027 de...

10 octobre 2026

À Lille, les voix de la magicienne Alcina...

9 octobre 2026

Wozzeck à Florence : Marie, gratia plena

8 octobre 2026

Trois visions de l’Amérique au Théâtre des Champs-Élysées

6 octobre 2026

Milan – Redécouverte de CHATTERTON : le Werther...

5 octobre 2026

L’amour des trois oranges à Lyon : une ouverture de...

5 octobre 2026

Humeurs

  • PAATA BURCHULADZE : UN AN DE PRISON, ET LE SILENCE ASSOURDISSANT DU MONDE LYRIQUE

    7 octobre 2026

En bref

  • Les brèves d’octobre –

    12 octobre 2026
  • La vidéo du mois : Gala aus dem Festspielhaus Baden-Baden – Anja Harteros, Ekaterina Gubanova, Jonas Kaufmann, Bryn Terfel et Marco Armiliato

    1 octobre 2026

La vidéo du mois

Édito

  • Édito de septembre –
    L’inaltérable modernité des chefs-d’œuvre

    7 octobre 2026

Suivez-nous…

Suivez-nous…

Commentaires récents

  • Jean-Jacques van Weinan dans PAATA BURCHULADZE : UN AN DE PRISON, ET LE SILENCE ASSOURDISSANT DU MONDE LYRIQUE
  • Jean-Jacques van Weinan dans À Lille, les voix de la magicienne Alcina enchantent dans la confusion des genres
  • Marylise Ty dans Le Crépuscule des dieux de Wagner à Bastille : pour les voix et la musique
  • Hugues Rameau dans A l’Opéra de Nice, une rentrée de folie avec Orlando de Haendel
  • Hugues Rameau dans À Lille, les voix de la magicienne Alcina enchantent dans la confusion des genres

Première loge

Facebook Twitter Linkedin Youtube Email Soundcloud

Keep me signed in until I sign out

Forgot your password?

Login/Register

Keep me signed in until I sign out

Forgot your password?

Rechercher

Archives

  • Facebook
  • Twitter
  • Youtube
  • Email
Première Loge
  • Accueil
  • À Voir
  • Avant-concerts
  • Vu pour vous
  • Artistes
  • Œuvres
  • Médiathèque
  • Humeurs

A découvrirx

Opéra de Rome : un Falstaff milanais,...

13 octobre 2026

Le Requiem de Verdi selon Jérémie...

11 octobre 2026

Gala de l’Opéra royal de Versailles...

11 octobre 2026